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Negli USA, ormai capita spesso di notare in tanti video di cucina la bottiglia della salsa sriracha con impresso l’inconfondibile gallo e l’iconico tappo verde. Si può dire a tutti gli effetti che sia diventata un pilastro culinario degli USA, e non solo, a partire dagli anni 2010, e la sua consacrazione ha origine e deriva da una storia di immigrazione.

Ma innanzitutto, di che cosa si tratta? La sriracha è una salsa piccante dal colore rosso vivo di origine tailandese a base di peperoncini, aceto, aglio, sale e zucchero. Sebbene la sriracha sia usata principalmente sui cibi o come salsa per intingere, il condimento viene occasionalmente aggiunto a bevande, come il Bloody Mary, per aumentarne la piccantezza. Oggi si producono comunemente anche snack aromatizzati con questa salsa.

Nel 1949 una cuoca tailandese di nome Thanom Chakkapak inventò una salsa piccante per la sua cucina domestica, dalla consistenza morbida e molto simile al Tabasco, invecchiata naturalmente e senza additivi chimici, abbastanza delicata da poter essere servita sul pesce e su altri piatti. Incoraggiata a mettere sul mercato questa sua creazione, la battezzò Sriraja Panich, dal nome della città costiera in cui viveva, Si Racha, nel sud-est della Thailandia. Ben presto si affermò come la salsa al peperoncino più venduta in Thailandia e Thanom Chakkapak la commercializzò fino alla vendita della sua azienda nel 1984. In parallelo, si intrecciò la storia dell’imprenditore vietnamita di etnia cinese David Tran, ex Maggiore dell’esercito della Repubblica del Vietnam e grande fan della Sriraja Panich. A partire dal 1975, Tran iniziò a produrre salse piccanti utilizzando i peperoncini coltivati nella fattoria del fratello maggiore, situata a nord di Saigon, l’attuale Ho Chi Minh City. Si trattava di un’attività di famiglia: Tran macinava i peperoncini, suo suocero recuperava e lavava i vasetti di omogeneizzati Gerber ottenuti dai militari americani e suo cognato li riempiva con la salsa. Secondo il New York Times, sul tappo di ogni barattolo era impresso un gallo, il segno zodiacale di Tran.

Foto wikimedia

Le cose cambiarono dopo la guerra del Vietnam. Nel 1978, il nuovo governo comunista vietnamita iniziò a reprimere l’etnia cinese nel Vietnam del Sud, ritenendo che la Cina stesse usando gli immigrati per destabilizzare e indebolire l’economia del Paese in vista di un attacco militare. Il sospetto e la persecuzione degli immigrati cinesi si intensificarono solo con lo scoppio della guerra sino-vietnamita nel 1979. Tran e altri 3.000 rifugiati si imbarcarono sulla nave cargo taiwanese Huy Fong per Hong Kong e da lì sbarcarono in America il 19 gennaio 1979. Tran ottenne l’asilo e iniziò la sua nuova vita a Boston, anche se non vi rimase a lungo.

“Mio cognato era a Los Angeles. Quando ci siamo sentiti al telefono, gli ho chiesto: “A Los Angeles hanno i peperoncini rossi?”. Lui mi ha risposto di sì. E siamo partiti”, ha raccontato Tran al Times nel 2009. Tran arrivò in California nella prima settimana di gennaio del 1980. A febbraio era già tornato a produrre salse al peperoncino e aveva dato alla sua azienda il nome della nave su cui si era imbarcato per fuggire dal suo paese. Tran avviò la Huy Fong Foods non solo per gli immigrati vietnamiti, ma anche per un gruppo multiculturale di consumatori americani. “Ho creato questa salsa per la comunità asiatica”, ha dichiarato Tran al New York Times. “Sapevo che, dopo che i vietnamiti si erano reinsediati qui, avrebbero voluto la loro salsa piccante per il pho (una zuppa di spaghetti vietnamita, generalmente servita con carne di manzo o di pollo). Ma volevo anche qualcosa che potessi vendere non ai soli vietnamiti”.

Tran volle rendere omaggio alla zona di origine della ricetta e la chiamò sriracha. Non si sa chi abbia disegnato l’etichetta originale, che l’azienda usa ancora oggi. Tran non se lo ricorda e non se lo ricorda nessun altro. Tuttavia, non è mai cambiata dall’inizio di questa avventura imprenditoriale rendendola così a tutti gli effetti un prodotto riconoscibilissimo. A metà degli anni ’80, Tran diffuse il suo prodotto lungo tutta la costa della California, dove vi era una maggiore concentrazione di immigrati provenienti dal sud-est asiatico, senza spendere soldi per il marketing. Nonostante non avesse nemmeno un team di vendita, la popolarità della sriracha continuò a crescere fino a metà degli anni ’90, grazie soprattutto al passaparola.

Foto flickr

A metà degli anni 2000 cominciò negli Stati Uniti una sorta di rivoluzione alimentare: il mercato delle salse piccanti registrò un aumento del 150%, crescendo più velocemente di qualsiasi altro condimento. I supermercati e i ristoranti iniziarono a commercializzare e usare la sriracha e la rivista Bon Appetit la nominò ingrediente dell’anno. Negli anni 2010, altre aziende cercarono di produrre le loro versioni di sriracha (Tran infatti non registrò mai il nome) ma senza riscuotere lo stesso successo. La sriracha di Huy Fong può essere utilizzata per diversi tipi di piatti, tra cui “zuppe, salse, pasta, pizza, hot dog, hamburger, chow mein”, come riporta la descrizione sulla bottiglia. Nel 2013, la salsa continua ancora ad essere popolare, ma le persone che vivevano nei pressi della fabbrica avevano sporto qualche lamentela: i residenti lamentavano infatti irritazione agli occhi, mal di testa, bruciori di stomaco, mal di gola e altri problemi probabilmente correlati alle emissioni di peperoncino.

Nel 2019, la NPR ha chiesto ai residenti di Si Racha cosa pensassero della sriracha di Huy Fong, che hanno lamentato un sapore troppo amaro, piccante e sbilanciato. “So che non è una sriracha thailandese”, ha detto Tran nell’intervista al New York Times. “È il mio sriracha”. Nonostante i numerosi concorrenti, la bottiglia con il gallo di Huy Fong rimane una delle marche di sriracha più popolari in America.

Mentre la sua salsa cresceva di popolarità, Tran ha mantenuto i prezzi bassi, insistendo sul fatto che desiderava renderla disponibile a tutti. Secondo NBC News, nel 2019 l’azienda ha generato un fatturato annuo di oltre 150 milioni di dollari, pari a una quota del 10% del mercato delle salse piccanti negli Stati Uniti, che ammonta a 1,55 miliardi di dollari. In seguito, Tran ha ampliato l’offerta di Huy Fong con la salsa all’aglio e peperoncino, comunemente usata in Vietnam, e la sambal oelek, una salsa indonesiana che utilizza anche il peperoncino. L’azienda è stata messa a dura prova nell’estate del 2022, quando una carenza di peperoncini ha costretto l’interruzione momentanea della produzione della sriracha. Nel corso degli anni, alcuni investitori si sono avvicinati a Tran per acquistare la sua azienda, ma lui ha sempre rifiutato. Proprio come ha fatto con la sua prima azienda di salsa chili in Vietnam, Tran ha invece mantenuto Huy Fong a conduzione familiare: suo figlio William Tran è ora presidente dell’azienda e sua figlia Yassie Tran-Holliday è vicepresidente.

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